Il nostro modello di scuola

Una scuola da vivere: accogliente, responsabile e costruita come comunità.

L’Istituto Comprensivo “Erodoto” aderisce dal 2018 al Movimento nazionale Senza Zaino per una scuola comunità e, dall’anno scolastico 2024/2025, è Scuola Polo regionale per la Calabria.

Il modello Senza Zaino non coincide semplicemente con l’eliminazione dello zaino. Rappresenta una visione complessiva della scuola, nella quale l’intera esperienza vissuta dagli alunni assume valore formativo. Spazi, arredi, materiali, tempi, relazioni, metodologie, strumenti organizzativi e pratiche valutative sono progettati in maniera coerente: nulla viene considerato neutrale e nulla dovrebbe essere lasciato al caso.


I riferimenti pedagogici

La visione educativa di Senza Zaino trova importanti riferimenti nella pedagogia montessoriana, nell’attivismo di John Dewey e nel costruttivismo sociale.

L’apprendimento non è inteso come semplice trasmissione di contenuti, ma come un processo attivo che nasce dall’esperienza, dalla relazione con gli altri, dall’esplorazione dell’ambiente e dalla partecipazione alla vita della comunità.

Gli alunni sono accompagnati a costruire progressivamente il proprio sapere, a organizzare il lavoro, a compiere scelte consapevoli e ad assumere responsabilità nella gestione del comportamento, degli spazi e dei materiali comuni.

L’Approccio Globale al Curricolo

La cornice culturale e metodologica del modello è l’Approccio Globale al Curricolo, o Global Curriculum Approach.

L’ambiente formativo viene considerato come un sistema complesso costituito da due dimensioni strettamente collegate:

  • una struttura materiale, composta da spazi, architetture, arredi, strumenti didattici, materiali e tecnologie;
  • una struttura immateriale, costituita dalle relazioni, dalle competenze di docenti e alunni, dalle scelte metodologiche, dal curricolo, dalle procedure organizzative e dalle modalità di valutazione.

La qualità dell’apprendimento dipende dall’interazione tra queste dimensioni. Tempi, spazi, persone, oggetti e attività vengono pertanto sottoposti a una progettazione intenzionale e a una continua ricerca cooperativa.

Una scuola che considera la persona nella sua globalità

La globalità riguarda anche la persona. Il percorso educativo coinvolge contemporaneamente le dimensioni cognitive, corporee, affettive, emotive, relazionali e sociali.

La scuola non mira soltanto all’acquisizione di conoscenze e abilità, ma anche allo sviluppo della motivazione, dell’equilibrio emotivo, della capacità di collaborare, del senso estetico, della responsabilità e dell’accettazione di sé e degli altri.

L’apprendimento significativo nasce dall’esperienza e ritorna all’esperienza, integrando:

  • la realtà simbolica e astratta del leggere, scrivere, ascoltare, parlare e rappresentare;
  • la realtà diretta dell’incontro con le persone, gli oggetti e il territorio;
  • la realtà virtuale e i linguaggi delle tecnologie digitali.

Le tecnologie non sostituiscono il rapporto con il corpo, con le persone e con il mondo reale, ma vengono inserite in un’esperienza educativa equilibrata e consapevole.

I tre valori fondanti

Ospitalità

L’ospitalità riguarda la cura degli spazi e delle relazioni. Le aule e gli ambienti comuni sono accoglienti, ordinati, gradevoli, accessibili e ricchi di materiali. La loro organizzazione favorisce il benessere, la concentrazione, la collaborazione e differenti modalità di apprendimento.

Il modello riconosce e rispetta i tempi, gli stili e le potenzialità di ciascun alunno, promuovendo una didattica realmente inclusiva.

Responsabilità

Gli alunni partecipano alla progettazione, allo svolgimento e alla revisione delle attività. Le IPU – Istruzioni per l’uso rendono comprensibili e condivise le procedure.

Gli incarichi, la gestione dei materiali, l’organizzazione del lavoro e l’autovalutazione favoriscono autonomia, consapevolezza e cura del bene comune. Il timetable rende visibili le attività della giornata e il planning organizza il percorso settimanale.

Comunità

La scuola è una comunità di ricerca e di pratiche. L’apprendimento si sviluppa attraverso le relazioni, il dialogo, la cooperazione e lo scambio delle esperienze.

Nei lavori di gruppo gli alunni assumono ruoli, affrontano problemi e portano a termine compiti condivisi. L’agorà e il Consiglio dei ragazzi permettono di discutere, formulare proposte e partecipare alle decisioni.

Come cambia l’aula

Nell’aula Senza Zaino non esiste un’unica disposizione valida per tutte le attività. Gli ambienti vengono articolati in aree funzionali:

  • l’agorà, destinata all’incontro, al dialogo e alla condivisione;
  • i tavoli, per il lavoro cooperativo;
  • gli spazi laboratoriali;
  • le aree per le attività individuali;
  • gli ambienti dedicati alla lettura, alla ricerca e all’uso dei materiali.

L’aula diventa un laboratorio vivo nel quale gli alunni possono muoversi con autonomia, utilizzare strumenti comuni e partecipare responsabilmente alla gestione della vita quotidiana.

I dieci impegni del percorso Senza Zaino

L’adesione al Movimento comporta un’assunzione concreta di responsabilità da parte dell’intera istituzione scolastica:

  1. assumere ospitalità, responsabilità e comunità come valori guida;
  2. ripensare il layout degli ambienti e degli arredi;
  3. attribuire alla progressiva eliminazione dello zaino un significato concreto e simbolico;
  4. adottare l’Approccio Globale al Curricolo;
  5. dotare gli ambienti di strumenti e materiali per la didattica laboratoriale;
  6. aprire la scuola al visiting e allo scambio di pratiche;
  7. garantire formazione iniziale e continua al personale;
  8. partecipare attivamente alla Rete nazionale e regionale;
  9. coinvolgere le famiglie nella proposta educativa;
  10. costruire alleanze con il territorio e con le istituzioni locali.

Il modello nei quattro plessi

Il percorso attraversa verticalmente l’intero Istituto:

  • Scuola dell’Infanzia “Montessori”;
  • Scuola Primaria “Amerise”;
  • Scuola Primaria “Ariosto”;
  • Scuola Secondaria di primo grado “Erodoto”.

Le pratiche vengono adattate alle diverse età, mantenendo una visione educativa coerente e unitaria dalla scuola dell’infanzia alla secondaria di primo grado.

Le pratiche dell’Erodoto

Ambienti organizzati e flessibili, lavoro cooperativo, autonomia degli alunni, valutazione mite, manuali condivisi, partecipazione delle famiglie e cura delle relazioni rendono visibile ogni giorno il modello educativo dell’Istituto. Esperienze come il Senza Zaino Day, la Senza Zaino Night e la Giornata del genitore curioso rafforzano il senso di appartenenza e la corresponsabilità.

Erodoto, Scuola Polo della Calabria

In qualità di Scuola Polo regionale, l’Istituto coordina la rete territoriale, accompagna le scuole che si avvicinano al modello, promuove la formazione, sostiene il visiting e favorisce la documentazione e la diffusione delle buone pratiche.

L’esperienza maturata dall’Erodoto viene così messa al servizio di una comunità professionale più ampia, impegnata nella costruzione di una scuola accogliente, responsabile, inclusiva e autenticamente partecipata.

Approfondimenti